ESTATE 2005

In crociera alle Isole Eolie e verso le più belle
Isole della Grecia Ionica

 

Il nostro viaggio e la navigazione in flottiglia
Giugno - Luglio: Isole Eolie
Crociera Trasferimento: Sulle rotte della Magna Grecia
Agosto - Settembre: Arcipelago della Grecia Ionica

Il nostro viaggio

Visiteremo nei mesi di Giugno e Luglio le Isole Eolie, per poi far rotta all'inzio di Agosto verso Grecia ionica, con destinazione le splendide isole Ionie: Cefalonia, Lefkda, Itaca e Zante; raggiungeremo anche le altre bellissime isole minori e Kastos, Meganissi e la costa greca.

L'idea è quella di una vacanza rilassante a contatto con la natura ad un ritmo cadenzato sulle note della musica tradizionale greca; è una vacanza pensata per chi desidera avvicinarsi in tutta tranquillità alla vela ed alla crociera in barca.

Per gli equipaggi numerosi consigliamo di organizzare una navigazione in flottiglia. Questo tipo di crociera rappresenta, infatti, un ottimo compromesso tra indipendenza e sicurezza soprattutto per chi affronta per la prima volta un viaggio impegnativo; la presenza di più imbarcazioni facilita la logistica e permette agli equipaggi di divertirsi, aumentando comfort e sicurezza.

Se vi imbarcate da soli o in coppia, non preoccupatevi di dividere gli spazi sottocoperta e la vita di bordo con persone "estranee"; dopo i primi momenti di imbarazzo ogni equipaggio stabilisce regole "tacite", che si traducono in quel maggior rispetto reciproco che è base della convivenza in barca.

Il programma di navigazione viene in genere concordato prima di lasciare l'ormeggio, con brevi riunioni in cui si esaminano gli itinerari e le eventuali difficoltà lungo la rotta stabilita; si pianificano le soste, gli ormeggi e gli eventuali ridossi in caso di cattivo tempo. Poi ciascuna barca è libera di navigare per proprio conto, tenendosi a vista delle altre e comunque a portata di VHF.

Le imbarcazioni della flottiglia navigheranno insieme, coprendo una distanza media di circa 15/20 miglia al giorno. Con la supervisione di uno skipper esperto, gli equipaggi saranno direttamente coinvolti nell'organizzazione di soste, cambusa e rifornimenti, occupandosi della conduzione dell'imbarcazione e delle manovre. Il programma prevede lezioni pratiche e teoriche, per approfondire, migliorare o apprendere l'arte della navigazione a vela. L'equipaggio sarà chiamato ad occuparsi di tutti gli aspetti della vita di bordo: issare e regolare le vele per le diverse andature, utilizzare tutta la strumentazione di bordo, dal GPS al VHF, dal barometro alla stazione del vento, famigliarizzando con carte nautiche, portolani, compasso e squadrette.

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PERIODO GIUGNO - LUGLIO

L'arcipelago delle isole Eolie

Posizionato a poche miglia a nord della costa siciliana, l'arcipelago delle isole Eolie è uno dei luoghi più suggestivi del mar Tirreno; si compone di dieci isole di cui soltanto sette sono abitate. L'arcipelago, offre un mix di spiagge, paesaggi marini, cultura e mondanità in grado di soddisfare le aspettative degli equipaggi più esigenti.

Le isole, disposte in una ipotetica Y sono divise da tratti di mare ma più lunghi di 10 miglia e offrono l'occasione per splendide veleggiate.

Nei mesi di Giugno e Luglio l'arcipelago non conosce ancora l'assalto turistico di Agosto e le isole mantengono inalterato il loro indiscusso fascino: alle bellezze naturali di Salina, Filicudi, Alicudi e alla maestosità del vulcano di Stromboli si contrappone la mondanità della vita notturna di Panarea, fatta di locali all'aperto e discoteche sempre affollate.

Tutto il territorio, con una superficie complessiva di 115 kmq, è di origine vulcanica; le isole si sono formate sui resti dei vulcani sottomarini emersi dalle acque circa 700.000 anni fa nel seguente ordine: Panarea, Filicudi, Alicudi, Salina, Lipari, Vulcano e per ultimo Stromboli. Le isole furono certamente abitate fin dalla preistoria; nel periodo neolitico la lavorazione dell'ossidiana - vetro vulcanico nero e tagliente - utilizzata per realizzare armi ed utensili vari, assicurò una notevole importanza commerciale e ricchezza alle isole. L'età del ferro, dà inizio ad una lunga serie di successive invasioni e colonizzazione dell'arcipelago. Intorno al 1000 a.c. gli Ausoni guidati da Liparo colonizzano le isole; a Liparo succede Eolo, presso al cui reggia - forse Stromboli - trova ospitalità Ulisse. L'influenza delle genti italiche terminò nel 580 a.c. con l'inizio della colonizzazione greca che dette una svolta nella storia economico sociale dell'isola e affrancò l'arcipelago dal pericolo delle scorrerie etrusche. Nel 252 a.c. al termine delle guerre puniche il console Caio Aurelio diede inizio al lungo periodo di dominazione romana.
Alla caduta dell'impero, il dominio prima Bizantini e poi arabo coincisero con lungo periodo di decadenza che terminò solo con l'arrivo dei Normanni (circa 1100). Fino al 1340 con le dominazioni Sveva, Angiona ed Aragonese le Eolie godettero di una notevole prosperità. Nel 1544 una flotta turca distrusse Lipari deportando in schiavitù 8.000 abitanti.
Agli inizi del XIX secolo Lipari divenne lo scalo obbligato di parecchie linee marittime riportando l'arcipelago al centro della vita commerciale del Tirreno; nel 1891 gli abitanti superarono le 20.000 unità.
Negli ultimi 50 anni il fenomeno turistico ha dato un nuovo e potente impulso allo sviluppo dell'arcipelago che deve comunque tener conto della necessità di una continua conservazione e valorizzazione di un importante patrimonio culturale e paesaggistico.

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Lipari è la più importante ed estesa delle isole dell'arcipelago, con una popolazione di 9.000 abitanti distribuiti su diversi centri abitati. Fra i monumenti più importanti và annoverato il "Castello" che domina l'abitato e la "Cattedrale" costruita intorno al 1080 dai Normanni.
Di notevole interesse è il Museo Eoliano di Lipari: fondato nel 1950 il museo custodisce materiale archeologico di notevole interesse; tra tutti va segnalata la collezione di "maschere della commedia" e la sezione archeologica marina. E' la più animata delle isole, con la vivace presenza di negozi ed un grande mercato, e locali per tutti i gusti.

Il nome di Salina deriva da uno stagno d'acqua salata situato nella parte sud dell'isola, un tempo utilizzato come salina. L'isola appare da lontano come divisa da due parti gemelle costituite dai coni vulcanici del Monte dei Porri e dalla cima Fossa delle Felci (963m). I quattro centri abitati dell'isola S.ta Marina, Malfa, Leni e Rinella sono di notevole interesse escursionistico. L'isola è rinomata per la produzione dei capperi e della Malvasia, uva da "acini a chicchi di sole" da cui si ricava un vino dolce di notevole qualitàe fama.

L'isola di Panarea, considerata un arcipelago nell'arcipelago, sorge su una piattaforma subacquea ed è circondata da piccoli isolotti, tra cui Basiluzzo, Lisca Nera, Lisca Bianca. L'isola fù abitata fin dal III millennio a.C.; presso l'antico porto naturale di Capo Milazzese sono stati rinvenuti i resti di un villaggio di 23 capanne alcune lastricate e recintate e quasi tutte dotate di macine e mortai di pietra. Sull'isolotto di Basiluzzo sono visibili importanti testimonianze edilizie di epoca romana. Nella parte sud-ovest dell'isola troviamo l'esclusiva e bellissima Cala Junco una delle cale più suggestive di tutto l'arcipelago; Lisca Bianca è rinomata per le piccole fumarole sottomarine.
Panarea è divenuta negli ultimi anni l'isola della "vita notturna", con alcune famose discoteche e con giovani e meno giovani che folleggiano fino alle prime luci dell'alba, sullo sfondo di paesaggi da favola.

Filicudi, anticamente chiamata Phoenicusa per il gran numero di piante di felce, è la penultima verso NordOvest dell'arcipelago; formatasi sulle pendici di tre vulcani è rinomata per la presenza di numerose e bellissime grotte marine. Di grande effetto è la visita alla "Grotta del Bue Marino" dove i giochi di luce producono effetti suggestivi ed il rumore del mare imita il muggito di un bue. Poco lontano dalla grotta, si erge sul mare lo "Scoglio della Canna" famoso per i suoi 85 m di altezza. Nella parte sud-orientale sorge la piccola penisola di Capo Graziano dove è stato portato alla luce i resti di un villaggio di capanne risalente all'età del bronzo.

Stromboli, anticamente chiamata Strongyle - la rotonda, è la parte emersa di un vulcano che dalle profondità marine (-1.200 m) si eleva sino ai 926 m di altitudine; Stromboli è l'unico vulcano in Europa ed uno dei pochi al mondo in attività continua da almeno 2000 anni ; l'attività vulcanica è prevalentemente a carattere esplosivo, con lancio di lapilli e frammenti di magma. Le colate si incanalano lungo una larga conca verso il mare chiamata Sciara di Fuoco. Di notte i bagliori si scorgono da grande distanza, tanto che l'isola fù definita nell'antichità il "faro del Tirreno".
L'isola fu comunque abitata fin dall'antichità; nel 1975 è stata rinvenuta una necropoli greca risalente al IV secolo a.C. Oltre all'agricoltura l'attività economica si basava sulla marina mercantile e fino al 1920 la spiaggia di Ficogrande era un importante scalo marittimo meta di sosta delle navi che attraversavano il Tirreno.

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Sulle rotte della Magna Grecia: dalle Eolie verso Cefalonia

L'ultima settimana di Luglio la flottiglia farà rotta verso l'arcipelago delle Isole Ioniche della Grecia. E' un'ottima occasione per effettuare una crociera - trasferimento che seguirà la rotta un tempo percorsa dalle navi mercantili greche.

L'itinerario, con partenza da Salina o Lipari, attraverserà lo stretto di Messina per poi circumnavigare la punta meridionale della Calabria e tagliare infine il mar Ionio; faremo sosta nei porti di Milazzo o Reggio Calabria e Roccella Joniche (RC); da Roccella - in base alle condizioni meteo e del tempo a disposizione - si prosegue verso nord per Capo Rizzuto e Corfù o si attraversa, con prua a 90°, lo Ionio alla volta di Cefalonia o Zante. Questa ultima rotta segue il 38° parallelo nord ed è lontana dai consueti flussi del traffico commericiale; una volta lasciata alle spalle la costa calabra, si naviga in solitudine fino ad incrociare la rotta delle navi mercantili che dal mediterraneo orientale risalve verso i porti dell'Adriatico.

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PERIODO AGOSTO

Cefalonia e l'arcipelago delle isole Ionie

Evitando il sovraffollamento delle località italiane, ad Agosto la flottiglia navigherà nell'arcipelago delle Isole Ioniche della Grecia, paradiso marino per facili navigazioni a vela, soste in baia ed a terra, a contatto con il folklore, la cultura e la tradizione greca.
Le isole, situate a poca distanza dalla costa, vengono per consuetudine geografica divise in due gruppi: a nord, troviamo Corfù (Kerkira), Paxos ed Antipaxos; più a sud, le une vicine alle altre, Lefkada (Lefkas,Leucade o anche Santa Mauro), Itaca, Cefalonia e Zante.

Dal punto di vista velico, l'arcipelago forma con la costa greca un "mare interno" con Lefcada, Cefalonia e Zante che delimitano un braccio di mare protetto interessato da un regime di brezza che scende dall'Adriatico e si incunea tra le isole. Nella tipica configurazione di alta pressione estiva, verso le 11 del mattino il riscaldamento della zona costiera ad est delle isole, innesca una termica che raggiunge facilmente i 20 nodi e che, per effetto del fetch limitato, non alza mai un onda fastiosa, neache per le boline più strette.

All'estremo nord troviamo Lefkada, separata dal promontorio dell'Epiro da un canale navigabile; poi la costa continentale Greca si allontana per formare un'affascinante zona di mare ben riparata, dove poter veleggiare e visitare Meganissi, Maduri, Skorpios, Arkudi ed altre isole minori, mai distanti più di una decina di miglia tra loro, e che presentano la caratteristica unica di avere accoglienti baie ogni poche miglia.

Poco più a sud, Cefalonia (in greco, Kefallenía) è l'isola maggiore e forse la più bella; su una superficie di 781 km2 racchiude un ambiente naturale affascinante, dove paesaggi montani si immergono in un mare tra i più belli del Mediterraneo.
Quello che vi resterà impresso sono le interminabili coste con spiagge di ciottoli, dove il bosco di pini si immerge nell'acqua azzurrissima del mare. La costa è un susseguirsi di insenature, baie e golfi.
Il monte Enos (Ainos) con i suoi 1628 metri di altitudine domina piccole cittadine ed innumerevoli paesini, ognuno con un carattere ed una leggenda che attirerà la vostra curiosità.
Punto fermo nella storia di Cefalonia è il lungo periodo di domino Veneziano (1500 - 1797), vero e proprio veicolo di idee liberali che hanno avuto una profonda influenza sull'organizzazione sociale e amministrativa, sulle lettere e sull'intera identità culturale dell'isola, in un'epoca in cui la Grecia continentale si trovava sotto il dominio turco ed in pieno letargo culturale.
A nord est di Cefalonia, separata da un braccio di mare, troverete Itaca (in greco, Itháka), patria di Ulisse. Un'isola bellissima, con un fascino culturale unico che, sull'eco dei poemi Omerici, sospinge il visitatore a viaggiare nella bellezza e nella storia.
Il capoluogo dell'isola Vathy, si estende lungo una baia naturale ricca di vegetazione e circondata da resti di castelli veneziani. Poco distante la collina di Aetos nasconde le mura dell'antica Alalkomene, dove secondo la leggenda nacque Ulisse.

L'isola di Zante delimita a sud l'arcipelago; sono famose l'incantevole baia di Navaghio, con il relitto adagiato sulla spiaggia, e le baie della costa sud dove nidifica la tartaruga marina caretta caretta, oramai diventata il simbolo dell'isola. La costa nord è costellata di piccole grotte meta delle escurzioni turistiche. Il porto di Zante è uno dei principali approdi dell'arcipelago; la cittadina ha una spiccata vocazione turistica ed offre al visitatore un look mittel europeo. Il fronte del porto è un susseguirsi di taverne, ristorantini e caffè dove potersi rilassare dopo la lunga traversata dello Ionio.

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